C’è un festival, in Trentino, che non ha palchi fissi né un solo punto in cui stare. Il ventisei e ventisette settembre la Valsugana diventa un’unica, grande cassa di risonanza diffusa, e per ascoltarla davvero serve una bicicletta. Debutta VALBEAT, il Valsugana Ciclomusic Festival, un weekend che mescola concerti, dj set, degustazioni ed esperienze culturali lungo la Ciclabile della Valsugana, tra i laghi di Levico e Caldonazzo, boschi, forti e musei sparsi nel territorio.
L’idea che regge tutto il programma è disarmante nella sua semplicità. Non esiste un percorso obbligato, non esiste un orario da rispettare, non esiste un chilometraggio da completare per sentirsi parte del festival. Ogni partecipante decide quando partire, quanto pedalare, quali tappe collezionare, come se il weekend fosse un mixtape da comporre pedalata dopo pedalata. Tre le anime del programma. Il VALBEAT Village sulla spiaggia di Levico, cuore logistico con info point e area expo, Ride the Beat lungo la ciclabile, aperta liberamente sabato e domenica dalle nove e trenta alle diciassette e trenta, e Off the Track, che porta lo spirito del festival ben oltre l’asfalto grazie a ristoranti, hotel e cantine della valle.
Sabato si parte già in movimento, con il cargo dj set di Ciclodisco che lascia l’Azienda Agricola Sant’Orsola di Pergine Valsugana per accompagnare i partecipanti fino a Levico Terme, musica in coda mentre le ruote girano. Lungo la giornata si incrociano una performance acustica al Trincerone di Grigno, la pedalata artistica LakeART guidata da Martino Fruet, una sosta tra i sapori della Cantina Cenci di Castelnuovo e la musica dei Brasskins che trasforma il Museo degli Spaventapasseri di Marter in un piccolo palcoscenico improbabile. Il pranzo scivola verso il Lido San Cristoforo sul lago di Caldonazzo, prima che la sera riporti tutti a Levico con le sonorità jazz-funk degli Allez KiKi Fermentation e il dj set di Caldera Republic aka Lamento a chiudere la prima giornata.
La domenica comincia presto, alle otto, con una colazione al Forte delle Benne accompagnata dal silent concert Buongiorno Spazio Franco, un’esperienza immersiva che sfrutta uno dei luoghi più suggestivi della valle. Poi le fisarmoniche dell’Ensemble Accordeon portano colonne sonore di grandi film tra gli alberi del Bosco della Memoria di Tenna, mentre tra Cantina Michele Sartori, il Pranzo Alpino, un brunch con violino al Ristorante La Taverna e l’aperitivo musicale Cycle Notes al BellaVista Relax Hotel, la giornata si chiude quasi da sola, un appuntamento dietro l’altro senza mai forzare il ritmo di chi pedala.
Non serve essere ciclisti navigati per partecipare. Le distanze si scelgono liberamente, anche in e-bike per chi preferisce risparmiare le gambe, e Levico Terme, con il proprio Village affacciato sul lago, resta il punto fermo per chi vuole trasformare il weekend in un soggiorno più lungo tra le valli trentine. Chi cerca invece la quota può salire sulla navetta MOVE, che collega Levico Terme alla Panarotta passando per Vetriolo Terme, con la possibilità di completare l’esperienza con una NIF Experience dedicata ai sapori più autentici del territorio.
